• read.me
  • Posts
  • Perché una persona è di successo?

Perché una persona è di successo?

Sull'importanza del guarda avanti, deal chaos nella vita, e delle simulazioni Monte Carlo

Ciao!

Già terza settimana di readme,

Se l’idea ti piace già e vuoi aiutarmi, condividi questo link con il tuo network

Piccolo aggiornamento personale: ho cambiato lavoro! Si apre una nuova fase della mia carriera, in cui mi focalizzerò sul mondo della formazione e dell’innovazione. Se ti va di sapere di più su questo lato della mia vita, seguimi su LinkedIn.

Questi momenti fanno sempre riflettere un po’ le persone, e in questa settimana mi sono fermato spesso a pensare al futuro, a ciò che accadrà, o che potrebbe accadere. Quindi questa settimana parliamo dell’importanza del guardare avanti.

L’obiettivo di readme è quello di sentirsi (io in primis!) un po’ più pronti per il futuro, scoprendo ogni settimana qualcosa di nuovo e (spero) utile. Ma mi sono accorto che spesso rimaniamo bloccati dal groviglio di stimoli, news, azioni che riempiono le nostre giornate, e non dedichiamo mai tempo a pensare al dopo.

Quindi questa settimana proviamo a guardare avanti.

Due anniversari

Come guardare avanti? A volte occorre partire dal riflettere su ciò che c’è già stato. Questa settimana si sono celebrati ben due centenari. E allora? Ora vediamo.

Il primo è quello di Italo Calvino. Per l’occasione Mondadori ha ridisegnato tutte le copertine, affidando un progetto a Jack Smith. Il Post ha scritto un interessante articolo su come è avvenuto il tutto. Una cosa mi ha colpito: sono stati interpellati solo designer stranieri.

“sono stati coinvolti solo designer stranieri per evitare che i progetti proposti fossero influenzati dalle letture scolastiche dei suoi libri che si fanno in Italia”

Perché? Tendiamo ad analizzare troppo Calvino? A confinarlo dentro qualche schema che precluda una visione più libera e creativa? In che altri ambiti rischiamo di incappare in questo “limite”? Con che sguardo guardiamo al futuro?

Sono alcune domande che mi son posto, senza trovare troppe risposte. Una delle poche risposte che ho trovato, l’ho letta negli stessi scritti di Calvino, da Lezioni Americane.

Perchè Calvino ha anche provato a guardare avanti, sintetizzando le sue idee in un compendio di 6 proposte per il prossimo millennio, scritte per le Poetry Lectures dell’università di Harvard. Una delle lezioni è dedicata alla Leggerezza. E qui scrive:

Esiste una leggerezza della pensosità, così come tutti sappiamo che esiste una leggerezza della frivolezza.

Italo Calvino

è forse un po’ così che dovremmo guardare avanti. Leggeri, capaci di eliminare quindi peso, sia nella pensosità che nella frivolezza. E per eliminare peso dobbiamo decidere cosa sia importante e cosa no, cosa merita la nostra energia e cosa no.

Pensiamo di essere in perfetto controllo della nostra vita, ma dobbiamo accettare anche il ruolo del caso, della fortuna.

Se invece Calvino vi intriga o lo volete scoprire meglio, c’è un bellissimo progetto grafico, l’Atlante Calvino, nato dalla collaborazione del Politecnico di Milano, università di Ginevra. Chapeau.

Il secondo anniversario è quello dei 100 anni di Disney, una delle aziende che più ci ha fatto guardare al futuro, tramite le sue storie ed animazioni. Un’azienda che pare faccia però fatica oggi a guardare al domani.

Disney ha richiamato dalla pensione il suo ex CEO Bob Iger, dopo aver guidato l’azienda dal 2005 al 2021. Ma le cose non sembrano andare per il verso giusto. Come reinventare il futuro di un’azienda da 150 miliardi di dollari? Qui un bel long format sulla storia e futuro di Disney e del suo CEO, e su come potrebbe evolvere.

Energia per il futuro

Io non ce la faccio a guardare avanti senza pensare a come il mondo stesso cambierà. Perché lo stiamo cambiando noi, e perché tanto potremmo fare, che non stiamo facendo.

Ma spesso ci troviamo a non voler guardare avanti se ciò che potremmo vedere non ci piace, o ci spaventa. Ci arrendiamo al presente. Quindi proviamo a fare qui uno sforzo e un passo in più.

Quindi qui alcune letture per provare a capire, dati alla mano, come affrontare il climate change:

E questa settimana sono uscite delle ricerche molto utili della International Energy Agency. Pare che dovremmo costruire o ammodernare 80 milioni di chilometri di rete energetica, pari a quella esistente. Entro il 2040.

Insomma, guardare avanti in questa direzione spaventa, preoccupa, stanca. Ma dobbiamo farlo. E dobbiamo prenderci il tempo per effettuare oggi scelte ragionate che partano anche dal nostro piccolo.

Senza un cambio nelle abitudini di consumo non andiamo da nessuna parte, come attesta anche la Iea.

Come farlo? Proviamo a raccogliere più dati, anche nel nostro piccolo. Dagli importi delle bollette al numero di trasporti a motore che effettuiamo. Dal numero di volte in cui mangiamo carne rossa, al numero di maglioni che non usiamo ma che sono in armadio. Poi la tecnologia ci aiuterà, anche la Iea spinge per nuove soluzioni per mettere a disposizioni maggiori dati per tutti noi.

Bonus

And that’s all folks! Appuntamento a prossima settimana.

Se ti è piaciuta questa mail, condividila con la tua rete!